venerdì, 14 settembre 2007
Settembre è il mese per il rilancio delle attività imprenditoriali, professionali, commerciali, scolastiche, politiche. E’ il mese dove si pianifica il fine anno, ma anche quello che verrà.
Di norma lo fanno tutti: imprenditori e professionisti, commercianti, professori e studenti.
Anche i politici pianificano il loro lavoro, qualcuno come il sindaco Zaccheo pianifica l’impossibile o quanto meno l’improbabile. Parla di grandi opere: il porto, la metropolitana, il nuovo ospedale, il nuovo carcere. Ne parla da tempo e di concreto non si vede nulla. Tanto per rimanere in mare, naviga a vista. Continua a non ricordare quello che affermò cinque anni fa. Azzero tutto e rivedo il progetto Terme, compresa la società Terme di Fogliano. Risultato? Tutto come cinque anni fa. Per non parlare del debito con Condotte e relativo decreto ingiuntivo scomparso. Una farsa. Ma il sindaco non ricorda neppure cosa disse per l’Intermodale. Rivedo tutto. Il centro logistico continua ad accumulare perdite. Per ultimo parla di nuovi finanziamenti del Ministero del Tesoro per l’immobile ICOS, dove dovrebbe andare la Guardia di Finanza. Pare che di questi finanziamenti ne sia a conoscenza solo lui. Di reale c’è solo il mutuo che il comune di Latina continua a pagare per l’acquisto all’asta fallimentare. Ma è bene ricordare che il sindaco ha sostenuto a suo tempo di non sapere nulla dell’aumento illegittimo delle tariffe delle bollette di Latina Ambiente. Anche qui come per le terme super commissione di esperti, altri soldi dei cittadini contribuenti. Con quale risultato? Ancora non se ne sa nulla. Il sindaco non ricorda bene neppure l’intero iter dell’affare Orsal. Risultato? Il comune, ovvero i cittadini contribuenti, ci hanno rimesso diversi centinaia di migliaia di euro. La ex SVAR? Ricorda Zaccheo di aver affermato diversi mesi fa che era tutto pronto per l’inizio dei lavori, perlomeno quelli di bonifica del territorio? Tutto fermo, continua il degrado in piena città. La metropolitana? Per il sindaco doveva essere già partita. Qualcosa il sindaco lo ha però pianificato. Ha preso in affitto due piani del rifatto (dall’architetto transalpino Wilmotte) palazzo Pegasol. Ricorda di aver detto di volerlo acquistare? Perché allora non acquistarlo subito? Ma le amnesie maggiori (non tutte però) del sindaco sono quelle sull’urbanistica. Sulla materia si cimenta da tempo, cambiando in corsa la sua opinione sulla necessità di un nuovo PRG. Oggi predilige il vecchio piano Piccinato e i piani particolareggiati. Sarà ricordato (malamente) come il sindaco che ha autorizzato più metri cubi di cemento nella storia della città. Zaccheo continua a dire che ama Latina, incurante di come la stia modificando e come si stiano stravolgendo i borghi. Le cronache recenti raccontano che tra spartizioni di deleghe e assessorati nuovi da assegnare, la fretta del sindaco è quella di tornare a “trattare” di urbanistica. Che sia la marina e i terreni vicino a Satricum i prossimi argomenti all’ordine del giorno? Il sindaco ha sufficiente memoria per ricordare il problema dei depuratori ? Il sindaco si rende conto che c’è il rischio che molti cittadini potrebbero non avere l’abitabilità degli immobili acquistati? Ricorda quando fu il paladino di una personale battaglia contro “i cavalieri dell’apocalisse” perché non si costruisse il grattacielo nel centro direzionale, oggi in costruzione? Ed infine, in merito ai costi della politica, ricorda (se lo ha letto) quello che il suo presidente nazionale ha detto al Corriere della Sera. Testualmente Fini afferma: ”occorre essere coerenti e consequenziali. Per esempio, se noi facciamo una battaglia contro gli sprechi e le caste a livello nazionale, poi non ci può essere a livello locale la richiesta di aumentare dei consiglieri comunali o dei politici nelle municipalizzate”. Ricorderà Zaccheo le indicazioni del suo presidente e sponsor? Una cosa però il sindaco la deve assolutamente ricordare per tutta la durata del suo mandato. Poco più della maggioranza (in ogni caso sempre maggioranza) di questa città non ha creduto alle sue amnesie e per questo lo ha mandato al ballottaggio.
Nando Cappelletti
LATINA SOCIALE
giovedì, 26 luglio 2007
Fabrizio Cirilli ricorre al Tar per chiedere l'annullamento del verbale di proclamazione degli eletti, Luigi Gallo escluso dalla competizione elettorale denuncia che non gli è stata volutamente fornita copia di tutti i fascicoli inerenti la presentazione di tutte le liste partecipanti alle elezioni amministrative. Nell'attesa di verificare gli esiti delle due denunce, è opportuno fare alcune considerazioni. E' noto a tutti come la macchina elettorale nelle elezioni amministrative di maggio abbia fatto cilecca. Un presidente di seggio che fugge, ritardi incredibili nello spoglio delle schede (ultima città d'Italia ad aver fornito i dati definitivi), numeri sulle liste e successivamente sulle preferenze che addirittura diminuiscono con l'aumentare dei seggi dove lo spoglio si è completato, episodi da repubblica delle banane dove alcuni candidati non trovano neppure il loro voto, minacce e pressioni di ogni genere. Il sottoscritto, prima della consultazione elettorale, ha dovuto scrivere al Prefetto e solo grazie all'intervento di un giornalista sono comparsi all'albo pretorio (come da legge) i bilanci preventivi delle spese elettorali dei candidati a sindaco. Tra l'altro mancava quello del candidato a sindaco Zaccheo, ma nulla è successo. Evidentemente la commissione elettorale presieduta dal papà di un assessore e di un consigliere comunale non se ne era accorta. Svista? Su quanto è successo e su quello che sta succedendo è doveroso che la politica si interroghi, e forse non solo la politica. Tutti i partiti si dichiarino sui comportamenti di alcuni personaggi e verifichino la legittimità di atti che possono aver influito in modo determinante sulla consultazione elettorale. Per quanto ci riguarda alcune considerazioni vogliamo farle, lasciando all'intelligenza di tutti le opportune determinazioni. Tre sono i momenti topici delle elezioni: 1) quando si insedia la commissione elettorale, il presidente è il padre di un assessore e di un consigliere comunale presenti da cinque anni rispettivamente in giunta e in consiglio comunale. Nulla di illegittimo, ma certamente poco opportuno. 2) Nel gruppo delle liste che sostiene il candidato a sindaco Zaccheo ve ne sono tre che raccolgono insieme 45 voti. Le tre liste sono: i Pensionati, il Partito Repubblicano e il Movimento per le Autonomie, liste cosiddette civetta che compaio in ogni elezione (calate da Roma e non presenti nella precedenti amministrative). Anche per questo nulla di illegittimo, neppure i soli 45 voti raccolti. Certo fa pensare che le tre liste sono però state capaci di raccogliere ognuna più di 350 firme (si badi bene di cittadini di Latina) occorrenti per la presentazione delle liste stesse. A fronte quindi di più di mille firme raccolte il risultato è stato di soli 45 voti. Pensiamo sia doveroso che vengano controllate tutte le firme raccolte. 3) Per ultimo una considerazione sulla reazione a caldo del candidato a sindaco Zaccheo dopo aver saputo che andava al ballottaggio. Ebbene non vi è stata, anche se uno si aspetta che visto che non diventi sindaco per 400 voti, la prima cosa che ti viene in mente è quella di chiedere di ricontare le schede (Berlusconi docet). Magari questo non è avvenuto perchè al ballottaggio non è andato Cirilli? Una cosa è certa, quello che è successo in queste elezioni è stato sotto gli occhi di tutti, perlomeno di quelli che hanno voluto vedere. E' necessario andare avanti per fare chiarezza sull'intera vicenda delle elezioni ed accertare eventuali responsabilità. Il sindaco Zaccheo ricordi inoltre che deve presentare come tutti i candidati a sindaco, entro novanta giorni dalla consultazione elettorale, il bilancio consuntivo delle spese sostenute per la sua campagna elettorale e che questa volta non c'è una commissione elettorale che controllerà, ma potranno farlo se vorranno tutti i cittadini di Latina, semplicemente recandosi presso l'albo pretorio del comune (ingresso Intendenza di Finanza). Tanto per sapere quanto costa diventare sindaco.
martedì, 24 luglio 2007
Un attento osservatore della vita politica cittadina, non può non aver notato la trasversale latitanza delle forze politiche su un tema di forte attualità come quello dei costi della politica. Nonostante il governo si appresti a portare in parlamento la legge per la riduzione dei costi politico amministrativi, nessuno degli illuminati politici locali ne parla. E' singolare osservare che un governo di centro sinistra vuole fare quello che dovrebbe essere patrimonio della destra. E' singolare osservare che a Roma Alleanza Nazionale stampa una manifesto per i tagli delle poltrone e che a Latina non se ne vede neppure uno, visto che di poltrone se ne occupa direttamente il sindaco Zaccheo. E' ancor più singolare che la destra radicale della Mussolini e della Fiamma tricolore non abbiano speso ad oggi una sola parola in merito. Probabilmente, un assessorato o un posticino in qualche ente derivato vale molto di più di quei valori che una volta rappresentava l'MSI. Il decreto legge prevede oltre alla riduzione dei consiglieri comunali e degli assessori, anche la promozione della trasparenza amministrativa con la pubblicazione di tutti gli atti amministrativi e l'ultimo bilancio preventivo e consuntivo. Era ora. Cose di destra si sarebbe detto una volta. La stessa destra che Giorgio Almirante rappresentò per tanti anni, lui grande italiano, loro piccoli e poveri (politicamente) uomini. Quando la legge arriverà in parlamento inviteremo tutte le forze politiche locali a sedersi dietro un tavolo, in modo da far conoscere alla città i diversi pareri e magari quella sarà l'occasione perché cada qualche maschera.
venerdì, 13 luglio 2007
Vai su internet, digiti wikipedia e trovi scritto che la politica è l'arte di governare la società, trovi scritto che per Max Weber non è che aspirazione al potere, per Giovanni Sartori la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane, scendi molto di scala e trovi che per i politici locali è l'arte di procurarsi privilegi personali e familiari. Insomma, ognuno ne da una personale interpretazione. E' giusto che così sia, e se è vero che non ci sono più le ideologie, certo è che vi sono differenti visioni di "fare politica". Ci sono differenti destre, quella del governo cittadino che si affanna a distribuire pezzi di potere, quelle radicali con cognomi importanti, pronte a vendersi per la promessa di un assessorato o un posticino in qualche ente. Ci sono anche le persone libere, che non si fanno corrompere e intimidire, che non rinnegano nulla, fiere dei propri valori e disposte a mettersi in discussione per una politica realmente partecipativa. E' quello che registriamo nella nascita del movimento voluto da Fabrizio Cirilli. Leggiamo nel manifesto politico molti valori riconducibili alla destra sociale e innovativa che l'associazione Latina Sociale vuole rappresentare. Anche noi mettiamo al primo posto la persona e i suoi bisogni, il rispetto delle regole, la solidarietà e la tutela dei diritti. Visto che gli stessi partiti sono ostaggi di veri e propri faccendieri, c'è bisogno di riportare al centro della politica le persone come "soggetti attivi" non legati a logiche di partito e chiedere loro una maggiore e attiva partecipazione alla vita sociale e politica della città. Solo un impegno collettivo e trasversale potrà cambiare la faccia della politica. La condivisione piena dei principi fondanti del manifesto politico di Cirilli ci porta ad aderire come associazione al costituente movimento per fare insieme un percorso che ha un solo obiettivo, quello di dare voce ai cittadini che abbiano la necessità di maggiori garanzie dei diritti individuali, fondamentali nella società moderna: quella dell'informazione, dei servizi e del sapere. Inizia un nuovo percorso di libertà.
venerdì, 15 giugno 2007
La nostra non è semplicemente una lista civica, ma un progetto politico che andrà oltre le elezioni. Questo è quanto fu dichiarato in occasione della presentazione alla stampa della lista Latina Sociale. Concluse le elezioni, con un ballottaggio che ha certificato che due terzi di Latina non solo non vota il sindaco Zaccheo, ma ritrova la voglia di fare politica, di partecipare, abbiamo mantenuto fede alla promessa. Nasce l'associazione politica-culturale "Latina Sociale". La città ha bisogno di tornare alla politica vera, ha bisogno di far sentire la propria voce, di incidere sulle scelte che riguardano il presente e soprattutto il suo futuro. C'è bisogno che tutte le professioni di questa città, senza distinzione alcuna, parlino tra loro, divengano promotori di analisi e proposte attraverso: manifestazioni, convegni,stampati. L’associazione si pone come sede di elaborazione e di dibattito politico, aperto prioritariamente a tutti coloro che si riconoscono negli ideali e nei valori del sociale, che abbiano la necessità di maggiori garanzie dei diritti individuali, fondamentali nella società odierna: quella dell’informazione, dei servizi e del sapere. Tali diritti sono, tra gli altri, quelli della possibilità di accesso ai livelli dovuti d’informazione, della piena garanzia delle leggi e della loro imparziale applicazione. Chiederemo conto all'amministrazione comunale e al sindaco di come verranno spesi i soldi dei cittadini contribuenti, se lo stesso sindaco e il suo assessore intendono gestire l'urbanistica continuando a gettare milioni di metri cubi di cemento in questa città e nei suoi ex borghi. Chiederemo conto, se solo avremo il sospetto di possibili comitati d'affari. Chiederemo conto anche della capacità e responsabilità delle persone che circondano il sindaco, di eventuali conflitti d'interesse che hanno caratterizzato il primo mandato. Lo faremo di continuo, pronti a salvaguardare l'intesse comune in ogni sede. Con tale premessa, l’associazione intende costituirsi come nucleo di un soggetto politico che superi la diaspora degli attuali partiti, oggi più che mai in forte crisi di identità, anche per i sempre più elevati costi della politica. Tutte le persone coinvolte nella campagna elettorale nella nostra lista, quelle incontrate ed ascoltate, sono oggi coscienti di aver contribuito ad aprire una nuova pagina. Queste persone hanno avuto il coraggio, perchè così va definito, di mettersi in discussione, di mostrare il proprio volto, nonostante pressioni di ogni genere. Ecco perchè, c'è bisogno di un soggetto politico che superi la logica dei partiti, che non affrontano e risolvono i problemi della città e dei suoi cittadini, ma litigano su come spartirsi il potere. Queste elezioni hanno certificato che a Latina ci sono migliaia e migliaia di cittadini, non più disponibili a rivestire il ruolo di semplici vassalli, e con loro anche nuovi soggetti politici che sono pronti non solo a diventare la sentinella in consiglio comunale, ma a monitorare ogni giorno le "politiche" del sindaco Zaccheo. Noi saremo con loro con il nostro primo circolo, a Latina in via G.B. Vico, 10. Da li ripartiamo.
martedì, 05 giugno 2007
Il risultato delle elezioni amministrative a Latina ha determinato tecnicamente il ballottaggio, ma politicamente ben più altro. Il dato inconfutabile è che il Sindaco e la sua politica amministrativa sono stati bocciati dalla città. Nonostante i concorsi di idee, i mai avviati project financing, i marciapiedi dell'ultima ora, qualche spruzzatina di vernice al mercato annonario, le promesse di lavoro e le "pressioni" sulle persone, la città ha saputo valutare e ha fatto una scelta precisa: questo sindaco non va bene. Ma le elezioni hanno anche dimostrato che la destra e alcuni suoi nobili uomini a Latina non ci sono più, nonostante le stampelle elettorali di Fiamma Tricolore e della signora Mussolini. In queste elezioni non ha perso solo il sindaco, ma la classe dirigente di una destra che ha mostrato tutti i suoi limiti: politici, culturali ed etici. Qualunque sarà il risultato del ballottaggio, queste elezioni sono servite a riportare la gente a discutere di politica, a scegliere. Sono servite per capire che dietro un progetto ci sono sempre degli uomini, ma che lo stesso non ha futuro se non si basa su dei valori fondanti, che hanno una loro collocazione politica e storica. In un carosello di dichiarazioni e smentite, riguardo ad apparentamenti, a possibili alleanze ed a improbabili nuovi soggetti politici, rileviamo che la "proposta politica" più logica, più trasparente e coerente l'abbia formulata Giuseppe Pannone con la sua lettera aperta ai cittadini di Latina. Condividiamo con lui pienamente la richiesta di legalità ed il rispetto delle regole, il riordino urbanistico che parta dalla ripianificazione, una gestione amministrativa più trasparente. Lo condividiamo a pieno per il valore che diamo alla politica , alla situazione contigente e perchè diffidiamo di ogni "setta" comunque collocata politicamente. Siamo d'accordo con Pannone quando dice che non bisogna leggere questo ballottaggio come un confronto tra destra e sinistra, visto che, per quanto ci riguarda, il sindaco uscente tutto può rappresentare meno che la destra. Scelgano quindi in piena libertà, senza padrini, i cittadini di destra, di sinistra, di centro, quale sindaco vogliono. Abbiamo una possibilità, quella di essere tutti più liberi, in modo particolare "noi di destra".
sabato, 26 maggio 2007
Siamo giunti al termine di questa campagna elettorale fuori dalle righe, accompagnata da episodi più o meno piacevoli, ricca di ostacoli che ci sono stati messi davanti volutamente, una campagna elettorale senza REGOLE e con troppe meschinerie, una campagna elettorale dove NOI nella nostra normalità e legalità siamo stati anormali. Sin dal primo giorno ci siamo distinti, a cominciare dai toni, per finire poi con le persone che compogono la nostra lista, facce pulite, gente comune, ragazzi giovani, con ancora la voglia di poter cambiare un mondo e la presunzione di potercela fare, senza secondi fini, la nostra non è stata una campagna elettorale, ma di informazione e di dialogo, una campagna di trasparenza, dove al primo posto c'è stata sempre l'ONESTA' e la SERIETA' di chi l'ha condotta. Non abbiamo combattuto ad armi pari, poiche noi ci siamo autofinanziati e questo ci ha premiati ancora di più nella nostra maratona, perchè abbiamo assaporato il gusto della corsa contro il tempo giorno per giorno. Non siamo stati presi dalla foga del manifesto più grande, perchè abbiamo creduto che il manifesto migliore sarebbe stata la nostra faccia al servizio di chi realmente aveva voglia di ascoltare il nostro progetto, Non abbiamo avuto bisogno di invitare centinaia di persone a banchetti prelibati, ci è bastato chiacchierare per strada con la gente, ricordare chi siamo, le nostre esperienze e la nostra professionalità. Sono certa che l'onestà a lungo andare premia sempre e sono sicura che la città ci premierà per questo. Non ci aspettiamo nessun risultato, perchè la nostra sfida l'abbiamo già vinta, abbiamo messo su questa squadra da soli, e da soli, senza false promesse e senza scendere a compromessi siamo arrivati fino a qui. Per quanto mi riguarda è stata un'esperienza unica ed indimenticabile che rifarei ad occhi chiusi a prescindere dal risultato, un'esperienza che ha fatto maturare in me l'idea che fare politica non significa solo scalata al potere, non significa solo corruzione, ma esiste un'altra politica quella delle persone come NANDO CAPPELLETTI che fa politica per mettere se stesso al servizio della sua città e dei suoi concittadini, non importa se verrà criticato per ciò, basta che alla base ci sia la voglia di crederci.
CARMELA D'AGOSTINO candidata a consigliere comunale
giovedì, 24 maggio 2007
LATINA SOCIALE chiude la campagna elettorale con il suo candidato a sindaco Nando Cappelletti, venerdì 25 Maggio in Piazza Dante.
Dalle ore 19:30, alla presenza di tutti i candidati della lista, ci sarà l'appello finale del candidato a sindaco e di alcuni giovani candidati.
La scelta di Piazza Dante non è casuale, ma voluta da Nando Cappelletti per testimoniare come da un luogo si possa ritrovare un'identità perduta.
sabato, 19 maggio 2007
Il 27 marzo 1993 viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la legge n. 81del 25 marzo 1993 che introduce nel nostro paese l'elezione diretta da parte dei cittadini del sindaco. Una vera e propria rivoluzione. Per la priva volta i cittadini possono determinare con il proprio voto chi li dovrà governare per cinque anni. Certo, ci sono i partiti a designare i candidati a sindaci, ma anche liste civiche che propongono propri candidati. Sono passati quattordici anni, e grazie a questa legge in alcune città si è premiata la persona e non il partito o la coalizione. Tra poco meno di dieci giorni si vota a Latina per eleggere il sindaco, è auspicabile e opportuno che il cittadino venga debitamente informato delle varie possibilità di voto. L'elettore deve sapere che può scegliere di votare una partito o lista civica, ma anche di non votare il sindaco a loro collegato, e votare il candidato a sindaco di un'altra lista. Questo si chiama voto disgiunto.
La legge lo consente, proprio per salvaguardare la libera scelta dell'elettore che premia per prima cosa la persona. L'esempio più recente ci è fornito dal risultato elettorale della città di Agrigento nelle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di quella città, elezioni che si sono svolte domenica 20 Maggio.
Ebbene, il candidato del centro destra Vincenzo Camilleri ha raccolto il 44% dei voti a fronte di un 69,7% dei voti raccolti dall'intera coalizione che lo sosteneva, andando in questo modo al ballottaggio. Pare chiaro che Agrigento, perlomenno al primo turno non ha premiato la candidatura proposta dal centro destra. Che Latina sia come Agrigento? Saranno gli elettori a decidere, sempre che questi vengano debitamente informati sull'uso del voto disgiunto.
sabato, 19 maggio 2007
Si è svolta mercoledì 16 nella sede di LATINA SOCIALE Giovani la conferenza stampa sull' Onestà , la Trasparenza amministrativa ed i Contributi elettorali. Ho protocollato la stessa mattina, in prefettura, una lettera indirizzata al Prefetto nella quale faccio rilevare che ad oggi dopo ben 18 giorni dalla consegna delle liste, non sono ancora affissi all'albo pretorio del Comune, così come previsto dalla legge, i programmi e i bilanci preventivi di tutti i candidati a sindaco. Rilevo come questo sia un fatto estremamente grave ed invito il Prefetto ad un tempestivo intervento per ristabilire le giuste regole democratiche previste dalla legge. Essendo i bilanci auto-certificati e con la possibilità di essere autofinanziati è importante verificare, come i vari candidati a sindaco si sono regolati, questo per arrivare alla pubblicazione del bilancio consuntivo dove ognuno certificherà le uscite e le entrate assumendosene tutta la responsabilità rispetto agli istituti di controllo vigenti nel nostro ordinamento amministrativo e giuridico.